Promozione della Salute e Coordinamento Screening

Responsabile dr.ssa Lorenza Ferrara

 

Segreteria: 0141 484962/63

COMPETENZE

La SSD Promozione della Salute e Coordinamento Screening si configura, nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, quale elemento cardine del sistema di prevenzione collettiva, con funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento operativo e valutazione degli interventi finalizzati al miglioramento degli esiti di salute della popolazione residente, al contrasto delle malattie croniche non trasmissibili e alla promozione dell’equità in salute.

Le attività della Struttura si sviluppano in coerenza con gli indirizzi del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) e del Piano Regionale della Prevenzione (PRP) della Regione Piemonte, contribuendo al perseguimento degli obiettivi di salute definiti a livello nazionale e regionale e al raggiungimento degli indicatori previsti nei sistemi di monitoraggio ministeriali.

 

Nell’ambito della promozione della salute, la SSD progetta, implementa e monitora programmi e interventi orientati alla riduzione dei principali fattori di rischio modificabili associati alle malattie croniche non trasmissibili (MCNT), quali sedentarietà, scorretta alimentazione, consumo di tabacco e alcol. Gli interventi sono sviluppati secondo un approccio intersettoriale, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario, scolastico, sociale e comunitario.

La Struttura promuove e coordina programmi di promozione della salute nei diversi setting (scuola, comunità, ambienti di lavoro, servizi sanitari), anche attraverso l’adesione a reti e programmi regionali (quali, ad esempio, le reti delle Scuole che Promuovono Salute e dei Luoghi di Lavoro che Promuovono Salute), garantendo il coinvolgimento attivo degli stakeholder locali, degli Enti del Terzo Settore e delle Amministrazioni locali.

 

In parallelo, la struttura esercita funzioni di organizzazione e coordinamento dei programmi di screening oncologici, in raccordo con il livello regionale e con i centri di riferimento, assicura l’aderenza agli standard di qualità e alle linee guida nazionali e internazionali. In particolare, garantisce la gestione integrata degli screening per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, secondo i modelli organizzativi regionali vigenti e dello screening per l’epatite C (HCV).

 

La Struttura presidia l’intero percorso di screening, dalla chiamata attiva della popolazione target (inviti, solleciti e recall), all’esecuzione dei test di primo livello, fino agli approfondimenti diagnostici e alla presa in carico dei soggetti con esito positivo, assicurando la continuità assistenziale e l’integrazione con i servizi specialistici ospedalieri.
È altresì responsabile della pianificazione operativa e del monitoraggio sistematico degli indicatori di processo ed esito dei programmi di screening (copertura degli inviti, tassi di adesione, tempi di completamento del percorso, indicatori di qualità).

 

Particolare attenzione è dedicata alla riduzione delle disuguaglianze di accesso ai programmi preventivi, attraverso l’adozione di strategie mirate finalizzate a incrementare la partecipazione delle popolazioni vulnerabili e difficilmente raggiungibili (hard-to-reach).
La Struttura opera in stretta integrazione con i Distretti sanitari, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, i servizi ospedalieri e le altre articolazioni del Dipartimento di Prevenzione, al fine di garantire l’appropriatezza e la continuità dei percorsi preventivi e assistenziali.

Ultimo aggiornamento: 31.03.2026

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