COMMUNIT-ACTION AL VIA 5 AZIONI DI COMUNITÀ DELL’ASL AT PER LA LONGEVITÀ SANA E ATTIVA

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COMMUNIT-ACTION AL VIA 5 AZIONI DI COMUNITÀ DELL’ASL AT PER LA LONGEVITÀ SANA E ATTIVA

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Coinvolti 40 Comuni e 160 di volontari del Terzo Settore e un bacino d’utenza di oltre 2500 persone
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Communit-Action sarà oggetto di uno studio clinico
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Nel settembre 2026 Asti ospiterà Longevitalia il primo Laboratorio Nazionale del Buon Vivere

La vita si allunga, ma non basta contare gli anni: occorre viverli in salute. È questa la sfida a cui risponde Communit-Action, il programma dell’ASL AT che mette al centro stili di vita sani, prevenzione delle fragilità e inclusione, per garantire a sempre più persone una longevità attiva e di qualità.

E’ stato presentato alla comunità astigiana in occasione dell’incontro che si è svolto mercoledì 24 settembre al Cinema Lumière, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi. Folta la rappresentanza di autorità, sindaci, polo universitario Astiss, mondo del volontariato, organizzazioni sindacali e cittadinanza che ha preso parte all’evento.

Innovativo il metodo: <Communit-Action è salute di comunità – spiega il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni – in pochi mesi abbiamo costruito una rete di collaborazione con i Comuni, le associazioni, i professionisti dell’area sociosanitaria e i cittadini stessi chiamati ad essere parte attiva del percorso, non solo come utenti ma come volontari coinvolti in prima persona in alcune attività>.

Il programma coinvolge ad oggi 50 operatori sanitari, 40 Comuni, 160 volontari del Terzo Settore, 2 partner d’impresa e un bacino d’utenza superiore a 2500 persone.

E’ già attivo con 5 azioni:

  • Palestre della Memoria
  • Attività Fisica Adattata
  • Gruppi di Cammino
  • Ambulatori Infermieristici di Comunità
  • EduCaring

Le Palestre della Memoria sono parte della strategia aziendale che promuove l’invecchiamento attivo anche nell’ottica di prevenire le malattie cronico-degenerative. In tutte le palestre vengono proposti esercizi di stimolazione delle funzioni cognitive che servono a migliorare l’attenzione, la memoria, l’orientamento, il linguaggio. Qualche esempio? Giochi di memoria e di parole, cruciverba, lettura e discussione di brani, riconoscimento di oggetti al tatto, al suono o con l’odore. In base alle caratteristiche dei volontari e del gruppo di partecipanti, si potranno svolgere attività creative come dipingere, cucire, lavorare a maglia o con l’uncinetto, suonare o cantare. Ogni Palestra è guidata da volontari facilitatori che sono stati individuati dai Comuni aderenti e che saranno formati dalle neuropsicologhe dell’Asl AT. Sono in fase di attivazione in 11 comuni.

L’ Attività Fisica Adattata (AFA) si rivolge a soggetti cinquantenni a rischio di patologie cardiovascolari (obesi, ipertesi, sedentari, etc.) e a soggetti dai 65 anni in poi affetti da artrosi.È pensata per chi desidera rimettersi in movimento, anche se non ha svolto in precedenza altra attività fisica, e per chi ha bisogno di recuperare mobilità dopo un periodo di inattività o riabilitazione. Gli esercizi semplici e sicuri, svolti in gruppo, aiutano a muoversi meglio, a sentirsi più attivi e a migliorare la qualità di vita. Le attività sono organizzate in blocchi di 4 mesi con frequenza di 2 lezioni a settimana. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Polo universitario ASTISS che raccoglie le adesioni. I docenti sono messi a disposizione dal corso di Scienze Motorie. I Comuni che hanno già aderito all’iniziativa sono otto.

I Gruppi di Cammino dell’Asl AT sono cresciuti negli anni arrivando coinvolgere più di 800 utenti. Grazie ai corsi per walking leader realizzati in primavera la rete dei camminatori si è estesa ad una quarantina di gruppi distribuiti in tutta la provincia. Si tratta di un’attività gratuita, aperta a tutti, che consiste in camminate di gruppo guidate da un accompagnatore esperto. Le uscite avvengono a ritmo moderato e su percorsi sicuri, adatti anche a chi non è particolarmente allenato. L’obiettivo è migliorare il benessere fisico e mentale, favorire la socializzazione e promuovere uno stile di vita attivo, il tutto in compagnia e all’aria aperta. È un’attività ideale per tutte le età, soprattutto per chi vuole iniziare a muoversi di più senza dover affrontare sforzi eccessivi. La partecipazione è gratuita e non richiede certificato medico.

L’Ambulatorio Infermieristico di Comunità è uno spazio sanitario vicino ai cittadini, pensato per offrire assistenza infermieristica e piccoli interventi sanitari senza bisogno di andare in ospedale. Qui lavorano infermieri specializzati, pronti ad aiutare le persone, soprattutto anziane o con fragilità, nella gestione di medicazioni, controlli della pressione, monitoraggio di parametri vitali, educazione alla salute e supporto per l’aderenza alle terapie. Ogni persona viene seguita con un piano personalizzato, monitorato nel tempo per garantire assistenza continua e adatta alle condizioni di salute. Il servizio, mirato anche alla prevenzione delle malattie, evita spostamenti inutili agevolando in particolare chi abita in zone più lontane o mal collegate. Ad oggi sono attivi 11 Ambulatori ad Asti, Bubbio, Calliano Monferrato, Canelli, Castelnuovo Belbo Costigliole d’Asti, Montechiaro d’Asti, San Damiano d’Asti, Viarigi, Villanova d’Asti, Villafranca d’Asti.

EduCaring prevede incontri periodici di formazione e informazione rivolti ai caregiver e alla cittadinanza tutta. Da un lato si aiuteranno i caregiver ad acquisire competenze utili alla gestione del carico assistenziale spesso oneroso dal punto vista psicologico e organizzativo. Dall’altro si approfondiranno con la cittadinanza temi generali come: alimentazione, movimento, lettura delle etichette, prevenzione dell’ipertensione, salute delle ossa, mappatura dei servizi territoriali sociosanitari. Dodici gli incontri già in programma tra ottobre e dicembre presso gli Ambulatori Infermieristici di Comunità. Nell’ambito di queste attività, è fondamentale il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità che ha la regia degli interventi progettati insieme ai Comuni, costruisce l’alleanza educativa con cittadini e associazioni, facilita la partecipazione dei soggetti più fragili e può rilevare con tempestività i bisogni di salute espressi nei territori.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, intervenendo ai lavori, ha sottolineato il valore del progetto: <Nel Piano sociosanitario regionale abbiamo voluto evidenziare l’importanza della collaborazione con il terzo settore per i percorsi di prevenzione. Il programma dell’Asl di Asti è l’esempio di questo modello virtuoso. Agire in modo coordinato per la longevità sana ed attiva consente di prevenire molte malattie e di migliorare la qualità della vita delle persone con benefici per tutti. L’auspicio è che dall’esperienza del modello che Asti sta sperimentando possano nascere progetti analoghi anche in altri territori>.

Il direttore generale Giovanni Gorgoni ha precisato che <le azioni presentate oggi e già attive sono una prima robusta tranche del programma che l’Asl At andrà ad implementare nei prossimi mesi coinvolgendo in modo sempre più ampio le sue risorse culturali, sociali ed economiche della comunità. Uno dei prossimi obiettivi è la “prescrizione sociale”, basata sul potere curante della bellezza che è insita nel territorio>. Il principio, scientificamente validato e riconosciuto nei piani di Prevenzione della Regione Piemonte, prevede che i professionisti sanitari (medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali) indirizzino i cittadini verso attività sociali, culturali, educative o di volontariato utili a migliorare il benessere psicofisico.

Il tema sarà oggetto di approfondimento nell’ambito di un evento nazionale annunciato in anteprima dal dottor Gorgoni: <A partire dal 2026 il Settembre astigiano si arricchirà di un nuovo appuntamento: “Longevitalia, Laboratorio del Buon Vivere”. Pensiamo ad un Forum annuale e permanente per promuovere una nuova visione della longevità: non come problema da gestire, ma come valore da sviluppare. La sfida è fare di Asti, il punto di riferimento nazionale per la riflessione, la ricerca e l’innovazione sulle opportunità offerte dalla longevità attiva, coinvolgendo istituzioni, imprese, enti del terzo settore, università e cittadini. Sono particolarmente lieto di annunciare che il progetto verrà realizzato in collaborazione con Banca di Asti, che sosterrà l’iniziativa in qualità di partner istituzionale privilegiato, mettendo a disposizione dell’evento la sua sede centrale e, nel frattempo, ha già collaborato alla campagna di comunicazione di Communit-Action. Fin dai primi giorni del mio insediamento, ho segnalato che per storia, conformazione geografica e tradizione sociale l’Astigiano si prestava ad essere laboratorio di innovazione sia sul fronte assistenziale che in termini di processo. A nove mesi di distanza, abbiamo elementi concreti che rafforzano la convinizione e lo slancio propositivo di tutta la Direzione strategica>.

Communit-Action sarà oggetto di uno studio clinico: l’Asl AT misurerà quanto le azioni avviate siano state concretamente efficaci nel ridurre la fragilità delle persone coinvolte attraverso la lettura di alcuni parametri pre e post attività.

Nelle foto la presentazione del progetto Communit-Action ad Asti
Tavolo relatori, da sinistra: Simone Nosenzo, presidente Conferenza Sindaci Asl AT Federico Riboldi, Assessore Sanità Regione Piemonte, Giovanni Gorgoni direttore generale Asl AT, Andrea Fabbo direttore sanitario Asl AT, Rosa Alessandra Brusco direttore amministrativo Asl AT

relatori communit-action

Platea

platea communit-action

Gruppo:
da sinistra Maurizio Rasero Sindaco e Presidente della Provincia di Asti, Andrea Fabbo direttore sanitario Asl AT, Giovanni Gorgoni direttore generale Asl AT, Simone Nosenzo, presidente Conferenza dei Sindaci Asl AT

Rasero Fabbo Gorgoni Riboldi Nosenzo

Ultimo aggiornamento: 25.09.2025

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